L’arrivo della menopausa rappresenta un momento particolarmente importante nella vita di una donna.

Il termine del ciclo mestruale e dell’età fertile è uno spartiacque fisico e mentale e va affrontato correttamente.

Uno degli effetti collaterali più indesiderati della menopausa è l’aumento di peso.

La scomparsa degli ormoni e il cambio improvviso del metabolismo portano infatti la donna in menopausa ad ingrassare più facilmente.

Il grasso, che precedentemente era perlopiù sottocutaneo, viene ora incamerato come grasso viscerale, che si deposita in zone come l’addome e che diventa molto più complicato da smaltire.

Si rende quindi necessario un cambio delle abitudini alimentari e di vita, per non mettere in cascina chili di troppo ed eventualmente per eliminare quelli che sono già stati accumulati.

Per prima cosa diventa ancora più fondamentale l’attività fisica, che già di norma è consigliata per tenersi in forma, ma che nel periodo successivo alla menopausa deve diventare per le donne elemento imprescindibile della vita quotidiana.

La tipologia di esercizi da effettuare con regolarità è sempre quella delle attività aerobiche, come camminata, jogging e lunghe pedalate in bicicletta.

Chi invece preferisce attività da svolgersi in gruppo può dedicarsi all’aquagym, al pilates, alle classiche sedute di aerobica e, perchè no, persino allo yoga.

Chiusa questa ovvia ma utile parentesi, è bene però dedicarsi in particolare all’alimentazione da seguire dopo la menopausa.

Oltre all’apporto calorico, che a causa del rallentamento del metabolismo deve necessariamente diminuire, vanno infatti anche considerate altre necessità che insorgono nel fisico delle donne una volta terminata l’età fertile.

Per questo ci sono cibi più consigliati di altri e sostanze che vanno integrate nella propria alimentazione tipica per non incorrere in squilibri che possono favorire lo sviluppo di molte patologie legate alla menopausa.

Se le quantità di cibo vanno naturalmente contenute, non si può dire lo stesso per quel che riguarda la varietà di alimenti da inserire nel regime alimentare e la loro distribuzione su base giornaliera.

L’esempio più evidente riguarda l’assunzione di carboidrati, che la donna in menopausa deve consumare ad ogni pasto, per incamerare energia e per un interessante motivo collaterale.

Pane, pasta o riso fanno parecchio volume nell’intestino e contrastano a dovere la diminuzione della capacità di contrazione della zona finale dell’apparato digerente.

Sono consigliati derivati di farine integrali, dato che le fibre non raffinate contribuiscono a migliorare le funzioni del tratto intestinale.

Non bisogna lesinare neanche per ciò che riguarda le proteine, sempre ovviamente moderando le qualità.

In questo caso valgono gli stessi precetti delle diete classiche, consigliata carne bianca e pesce, possibilmente ricco di sostanze salutari come l’Omega3.

Il tutto con pochi grassi da condimento, preferibilmente un cucchiaino di olio extravergine d’oliva.

Ok i legumi, in particolare la soia che contiene sostanze in grado di alleviare alcuni dei disturbi tipici della menopausa come le vampate di calore.

I formaggi fanno categoria a parte, dato che a differenza di un tipico regime alimentare ipocalorico vanno assunti fino a tre volte a settimana.

Il perchè è molto semplice, sono importantissimi nella prevenzione e nel contrasto dell’osteoporosi, una delle patologie più frequenti legate alla menopausa.

Vanno preferiti formaggi magri e freschi, che garantiscono l’apporto di calcio necessario per una buona salute dell’apparato scheletrico.

A tal proposito è buona regola inserire anche latte scremato e yogurt magro negli spuntini.

Frutta e verdura sono un must, possibilmente ad ogni pasto della giornata.

La frutta è nutriente ma leggera, quindi ottima per colazione e merende, mentre le verdure garantiscono il giusto apporto di fibre, che sono fondamentali per regolare il traffico intestinale, che a causa della menopausa rischia di essere parecchio rallentato fino ad arrivare alla stitichezza.

Come in ogni dieta è assolutamente vietato l’alcool, che aumenta a dismisura l’apporto calorico senza apportare elementi nutritivi.

Discorso diverso per i dolci, che non vanno totalmente esclusi ma che è buona pratica assumere con moderazione.

Oltre alla facilità di trasformazione degli zuccheri in grasso, che come abbiamo già visto con i cambiamenti ormonali e metabolici diventa viscerale e quindi meno smaltibile, il motivo è da ricercarsi nella maggior possibilità di insurgenza di patologie glicemiche al termine dell’età fertile.

Affrontare la menopausa sapendo che non si è necessariamente destinate a un inesorabile aumento di peso è quindi fondamentale, anche perchè spezza un circolo vizioso.

Infatti aiuta a ridurre lo stress, che a sua volta è considerato la causa scatenante di una maggior assunzione di cibo da parte di più di due donne su tre.

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