Raggiungere degli obiettivi, diventa molto più semplice se si segue una strategia.

Questo il semplice trucco per ottenere il successo sperato.

Tutti noi abbiamo degli obiettivi. La prima cosa a cui pensiamo, è raggiungerli e ci chiediamo, come?

Motivazione e strategia.

La motivazione è ciò che ci permette di essere tenaci e costanti, ma non è la vera chiave del successo nel raggiungimento dell’obiettivo preposto, perché mutevole.
La motivazione è esattamente ciò che non è necessario.

Uno studio rivela il perché.
La strategia è la parte pratica ed è scientificamente dimostrato che può raddoppiare, se non addirittura triplicare, le probabilità di successo.
Ecco quello che c’è da sapere e come si può applicare alla vita di tutti i giorni. Un esempio su tutti: come riuscire a trasformare in abitudine l’esercizio fisico.
Molti di noi cercano di mantenersi in forma con l’allenamento fisico, ma pochi ne fanno un’abitudine. La maggior parte delle persone desidera tenersi in forma con l’allenamento, ma coloro che effettivamente si esercitano con costanza, fanno qualcosa di diverso.

3 casi studio

In uno studio, si è misurata la frequenza con cui le persone si esercitano, in un arco di tempo di 2 settimane.
I ricercatori hanno iniziato scegliendo 250 adulti ed dividendoli in tre gruppi. Ogni adulto è stato assegnato al proprio gruppo a caso.
Gruppo 1: il gruppo 1 è stato il gruppo del controllo.

Le persone sono state invitate ad annotare quanto spesso facevano esercizio, nel corso delle due settimane stabilite.

Prima di cominciare, ad ogni persona è stato chiesto di leggere tre paragrafi di un romanzo che nulla c’entrava con l’attività che stavano per svolgere.
Gruppo 2: il gruppo 2 è stato il gruppo della motivazione.

Anche in questo caso, i partecipanti sono stati invitati ad annotare quanto spesso si sottoponevano ad esercizio fisico, nel corso delle due settimane.

Ad ognuno di loro è stato chiesto di leggere un opuscolo sui benefici dell’attività fisica (tra i benefici, la riduzione del rischio di malattie cardiache).

Ai partecipanti del gruppo 2 è stato anche detto che, la maggior parte dei giovani adulti che hanno intrapreso un regolare programma di allenamento fisico, hanno scoperto un metodo efficace nel ridurre le probabilità di sviluppare malattie cardiache.
L’obiettivo di queste azioni è stato motivare il Gruppo 2 ad esercitarsi regolarmente.
Il Gruppo 3: il gruppo dell’intenzione.

Dopo aver chiesto ai partecipanti di annotare gli esercizi e la frequenza, hanno letto l’opuscolo motivazionale.
I Gruppi 2 e 3 sono stati motivati allo stesso modo.
A differenza del Gruppo 2, però, al Gruppo 3 è stato anche chiesto di formulare un piano che indicasse quando e dove avrebbe fatto esercizio fisico, nelle due settimane a seguire.

In particolare, a ogni persona del Gruppo 3 è stato chiesto di dichiarare esplicitamente l’intenzione di fare allenamento fisico, completando una dichiarazione scritta: io parteciperò ad almeno 20 minuti di esercizio fisico, nel giorno … in data … all’ora … nel luogo.
Dopo aver ricevuto queste istruzioni, tutti e tre i gruppi hanno cominciato la loro attività.
Il risultato dello studio dei tre casi è stato sorprendente, in modo significativo, nel confronto che vedeva opposte la motivazione all’intenzione.
Due settimane più tardi, i ricercatori hanno potuto evidenziare le differenze tra i 3 gruppi.

Nel gruppo del controllo, il 38% dei partecipanti si era esercitato almeno una volta alla settimana.
Nel gruppo della motivazione, il 35% dei partecipanti si era esercitato almeno una volta alla settimana.
Nel gruppo dell’intenzione, un incredibile 91% dei partecipanti si era esercitato più di una volta a settimana.
Tutto ciò è avvenuto, con stupore degli studiosi, semplicemente perché è stato compilato un piano che ha indicato con esattezza, quando e dove i partecipanti del gruppo 3 si sarebbero esercitati.
Le persone che hanno letto gli opuscoli motivazionali, ma non hanno messo nero su bianco l’intenzione, non hanno mostrato alcun aumento rispetto al gruppo di controllo.

Avere un piano, funziona. La sola motivazione, no.

Come raggiungere gli obiettivi?

Bastano 3 passi semplici, che definiscono 3 strategie di successo, così come ci insegna lo studio appena descritto:

  1. stabilire l’obiettivo.
  2. Decidere quando e dove intraprendere azioni concrete utili al raggiungimento dell’obiettivo.
  3.  Implementare il piano: il piano non solo va scritto, ma arricchito di particolari, per riuscire meglio a fronteggiare situazioni inaspettate: E’ utile introdurre qualche se (dubbio o interrogativo) e svilupparlo.

La motivazione dura poco perché spesso, col trascorrere del tempo, non è coerente e muta. Un piano invece, scritto e sviluppato nero su bianco, resta.

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