La sigaretta elettronica, chiamata anche e-cigarette o e-cig, è un apparecchio elettronico in grado di simulare il fumo delle comunissime sigarette da tabacco e anche la respirazione delle stesse.
Funziona attraverso il surriscaldamento di una resistenza che provoca l’evaporazione di un particolare liquido. Il vapore prodotto viene respirato dal consumatore e, il tutto, provoca una sensazione del tutto simile a quella provocata dalle sigarette normali.

Le sigarette elettroniche sono composte, essenzialmente, di tre elementi:

  1. Batteria.
    Ovviamente ricaricabile e in grado di fornire l’energia necessaria per il funzionamento.
  2. Atomizzatore.
    L’atomizzatore è quell’elemento che, alimentato dalla batteria, riscalda la resistenza e, quindi, trasforma l’aria respirata in vapore.
  3. Cartuccia.
    La cartuccia, invece, è un elemento che contiene del materiale che, a sua volta, si impregna del liquido e permette, dunque, di rilasciare il gusto che si è scelto di svapare.

I liquidi per sigaretta elettronica sono, di norma, composti da glicerina vegetale (glicerolo), aroma ed eventuale diversi tipi di gradazione di nicotina.
Altri tipi, invece, da glicole propilenico, aroma ed eventuale nicotina.
La nicotina può essere inserita o meno in gradazioni a piacimento.

Comunemente si pensa che, la sigaretta elettronica, sia in grado di far smettere di fumare. Cosa probabile ma, di seguito, elenchiamo dei motivi per cui è consigliabile smettere di fumare senza l’ausilio di questi dispositivi.

  • La tosse.
    Respirare il vapore emesso dalla sigaretta elettronica impedisce di tossire normalmente. Non sempre tossire fa male, anzi, spesse volte è liberatorio, fa bene ed è utile in molti casi come, ad esempio, in caso di soffocamento o infezioni delle vie respiratorie.

    La sigaretta elettronica, invece, riduce la possibilità di tossire perchè rende il soggetto svapatore meno sensibile alla capsaicina (uno degli elementi che stimola la tosse e presente in molti cibi).

  • La temperatura e le sostanze nocive.
    Il calore emesso dalla sigaretta elettronica incide sulle sostanze chimiche e nocive che produce: l’acroleina, l’acetaldeide e la formaldeide.
    Gli effetti nocivi non sono, però, di possibile identificazione perché non è dato sapere con certezza di cosa sono composte le sigarette elettroniche.
  • Il gusto.
    Anche il gusto dei liquidi possono influire sulle sostanze nocive. Molti dei gusti (non tutti) dei liquidi usati per svapare influiscono, negativamente, sui livelli di calcio presente nei polmoni.

Aiuta davvero a smettere?

La sigaretta elettronica viene usata, da molti, per tentare di cessare di fumare. Questo fine quasi mai lo si raggiunge.
Infatti molti degli svapatori, dopo un utilizzo medio di circa 6 mesi, ricomincia ad utilizzare le normali sigarette.
Si può affermare, quindi, che la sigaretta elettronica aiuta nei primi periodi ma non a lungo termine.

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