I mercatini di Natale hanno avuto origine in Germania alla fine del Medioevo con la fiera di San Nicola che si teneva durante il mese di dicembre. Quella era l’occasione per le genti che vivevano in montagna di scendere a valle per vendere i loro prodotti artigianali, soprattutto lavori a maglia e oggetti in legno, e i cittadini si affollavano per fare i loro acquisti.


Questa consuetudine era diffusa anche in Italia e i montanari facevano i loro migliori affari proprio durante il periodo che precedeva il Natale: da qui hanno avuto origine i mercatini di Natale.

Oggi la tradizione si è trasformata da attività indispensabile per la sopravvivenza dei montanari in un’attrazione turistica che attira migliaia di turisti, e moltissime località alpine hanno “rispolverato” o adottato questa consuetudine, che si rivela un’ottima occasione commerciale.
I mercatini di Natale si tengono ora tutti i weekend, a partire dalla fine di novembre, in circa un centinaio di città e paesi. Spaziano lungo tutto l’arco alpino, ma non mancano neppure sulle pendici appenniniche e nelle metropoli, anche se a vantare il primato di questa particolare forma commerciale è il Trentino Alto Adige, le cui tradizioni sono fortemente influenzate dai vicini paesi di lingua tedesca.


In Trentino, è il capoluogo Trento a vantare il mercatino più ricco con un alto numero di espositori che trovano posto in due piazze vicine, piazza Fiera e piazza Cesare Battisti, la municipalità affianca poi al tradizionale commercio natalizio anche alcune iniziative volte a rendere più interessante la visita alla città. Ecco così il trenino di Babbo Natale, i pony nel parco e un’interessante mostra di presepi.
mercatino-natalizio-nataleIn provincia, i mercatini trovano posto in località talmente suggestive che una visita può essere anche l’occasione per un soggiorno di alcuni giorni in montagna o sulle sponde del lago di Garda.


Rovereto, con il suo centro storico percorso da stradine medioevali, offre anche l’opportunità di visitare il suo maestoso castello, mentre Levico Terme propone la Festa della Polenta.
In riva al Garda ci sono i mercatini di Tenno, Arco e Rango di Bleggio, ma non mancano neppure sulle sponde del lago di Caldonazzo, mentre Molveno, affacciata sul laghetto alpino omonimo, permette di fare un salto anche sulle vicine piste da sci già innevate. Sempre per chi vuole affiancare la visita al mercatino a una puntata in alta montagna, ecco Madonna di Campiglio, ma ci sono anche Andalo, Siror e Pergine.


L’offerta dei mercatini altoatesini non è meno di atmosfera, a partire dalle caratteristiche casette in legno che trovano posto nell’incantevole piazza Walter di Bolzano, mentre bande folkloristiche offrono un sottofondo musicale perfetto con i loro concerti all’aperto.
In Val Pusteria è un fiorire di mercatini, ci sono quello antichissimo di Brunico, Bressanone con le bancarelle in piazza Duomo, San Candidoa un passo dal confine austriaco e poi ancora quelli di Vipiteno e Merano. Tutte località che permettono di scoprire centri storici antichi o di spingersi fino sulle piste da sci poco lontane. Non mancano mercatini in Val Gardena, a Santa Cristina e, nei pressi dell’Alpe di

Siusi, c’è quello di Castelrotto.

A Scena si vendono prodotti di artigianato e specialità gastronomiche nel magico scenario del suo castello, ma ci sono anche i pittoreschi mercatini di Sarentino e di Glorenza.

 


Sulle Dolomiti venete, ad attrarre l’attenzione è il mercatino di Cortina d’Ampezzo, ma sono di grande fascino anche quelli di altre località montane come Thiene, Recoaro e di Bassano del Grappa. Scendendo poi in pianura, ecco un mercatino sulle sponde del mare,a Porto Viro, uno ai piedi dell’Arena a Verona e un altro nella bella Piazza delle Erbe di Padova, mentre a Lazise si fanno acquisti in riva al Garda.
In Lombardia, praticamente tutti i capoluoghi offrono le bancarelle natalizie, Milano poi ogni weekend vede una collocazione diversa per i mercatini natalizi. Di particolare fascino sono però le manifestazioni che si tengono nelle località montane, da quella di Castione della Presolana fino a Campodolcino.
Non mancano i mercatini in Piemonte e Valle d’Aosta e i più caratteristici sono quelli di Candelo nel ricetto medioevale, della Venaria Reale e quelli montani di Vinadio e di Santa Maria Maggiore, mentre ad Aosta lo scenario di queso commercio natalizio è lo splendido teatro romano.

Scedendo poi lungo la penisola, le più note località turistiche, da quelle balneari alle città d’arte, propongono dei mercatini, ma non si possono non citare le bancarelle napoletane che vedono anche la vendita di meravigliose statuine del presepe artigianali a San Gregorio Armeno.

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