Avvento: tempo di attesa, tempo di grazia

L’Avvento, come la Quaresima o il Tempo Ordinario, è uno dei periodi in cui è suddiviso l’anno liturgico della Chiesa. Composto di quattro settimane, esso prepara i fedeli ad accogliere il mistero del Santo Natale.

Si configura all’interno dell’anno liturgico come tempo di attesa e di preghiera: il fedele ha l’occasione di vivere questo tempo con l’intento di preparare la venuta di Cristo nel suo cuore.

Tale periodo inizia subito dopo la solennità di Cristo Re dell’Universo, e ogni domenica propone un diverso tema su cui riflettere e nuovi spunti per migliorare ed arricchire la nostra vita spirituale.


Il clima di attesa si riflette nel colore dei paramenti sacri indossati dal sacerdote, i quali hanno un preciso significato simbolico: il colore predominante dell’Avvento è il viola, il quale simboleggia proprio l’attesa speranzosa della venuta del Salvatore, colore che, passando per il rosa, indossato nella terza domenica d’Avvento, sfocierà nel bianco, colore della solennità, della festa piena che vivrà la Chiesa con la nascita di Cristo.
Ma passiamo ad analizzare i temi che la Chiesa ci propone durante tutto l’arco di questo periodo “forte”:

PRIMA DOMENICA D’AVVENTO

Colore liturgico: Viola
Letture: Is 63,16-17.19; 64,2-7; Sal 79; 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37
In questa domenica il Vangelo ci presenta Gesù che si rivolge ai suoi discepoli (e a noi) invitandoli a vegliare, a rimanere viglili nell’attesa della venuta del Signore, e lo fa con una metafora, quella di un uomo che, partito, lascia la propria casa e pieni poteri ai propri servi, i quali dovranno vegliare, facendo sì che il padrone, una volta tornato, non li ritrovi addormentati.

Il tema della veglia, della vigile attesa, essenza del periodo d’Avvento, ci è così presentato: noi fedeli del Signore siamo chiamati a vivere rettamente, a non farci trovare impreparati una volta che Egli tornerà per giudicarci.

E’ dunque nostro dovere il perseverare nel seguire i suoi insegnamenti, per farci trovare da Lui sui suoi sentieri al momento opportuno.

SECONDA DOMENICA D’AVVENTO

Colore liturgico: Viola
Letture: Is 40,1-5.9-11; Sal 84; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8
Il Vangelo odierno ci presenta il “precursore di Cristo”, Giovanni il Battista, descrivendoci come folle sempre più numerose accorrevano a lui per lasciarsi battezzare nel fiume Giordano e confessare i loro

peccati.

Il Vangelo ci descrive Giovanni entrando nei particolari, parlandoci anche di come vestiva.

Ma il messaggio centrale sta tutto nelle parole del Battista, il quale annuncia la venuta di qualcuno più importante, al quale egli non sarebbe degno neanche di sciogliere i calzari.

Il chiaro riferimento è a Gesù Cristo, al quale da lì a poco Giovanni passerà il testimone, quando Cristo si presenterà da lui per ricevere il battesimo nel fiume Giordano.


Giovanni precisa che il suo è un battesimo di acqua, mentre Cristo battezzerà in Spirito Santo.
Ancora una volta siamo invitati all’attesa del Messia, la cui venuta si av vicina giorno dopo giorno.

TERZA DOMENICA D’AVVENTO

Colore liturgico: Viola o Rosaceo
Letture: Is 61,1-2.10-11; Lc1; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28
La terza Domenica d’Avvento è anche detta “Domenica Gaudete”, letteralmente “Domenica Gioite”. Ad invitarci alla gioia sono le letture così come il colore liturgico, dato che al viola può essere sostituito il più chiaro rosaceo, che sta a simboleggiare che l’attesa sta per terminare, che il Salvatore sta per nascere, e che quindi adesso gioiamo di ciò nell’attesa della piena esultanza che avremo quando arriverà il Santo Natale.

Il Vangelo ci ripropone la figura di Giovanni il Battista, stavolta a colloquio con i levìti e i sacerdoti, inviatigli dai farisei.


Giovanni è interrogato: gli vengono chieste spiegazioni su chi lui sia e sul perchè, non essendo nè il Cristo, nè Elia, egli battezzi la gente.

La risposta di Giovanni ribadisce il concetto espresso nel Vangelo della precedente Domenica: lui è soltanto il precursore di colui che sta per arrivare, di colui che battezzerà in Spirito Santo.

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO

Colore liturgico: Viola
Letture: 2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal 88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38
Ci siamo, il Santo Natale è ormai prossimo, ed il vangelo ci dipinge la scena dell’Annuciazione: l’Arcangelo Gabriele viene inviato da Dio ad annunciare a Maria il dono che il Signore intende farle, essere la madre del Salvatore. L

‘accento principale è da porre nel “sì” di Maria, nel suo totale abbandono alla volontà di Dio, fiduciosa del progetto d’amore che Egli ha in serbo per lei.


Maria è uno dei più alti esempi di fiducia piena nel Signore, priva di compromessi, nel superare la sorpresa, il pensiero del probabile ripudio da parte di Giuseppe, suo promesso sposo, delle difficoltà che la avrebbero attesa in futuro.

La figura di Maria ci invita ogni giorno ad abbandonarci a Dio, a confidare in Lui, consapevoli che il suo progetto porterà esclusivamente alla nostra piena felicità.

Un Dio che ci ama a tal punto da mandare suo Figlio tra noi a riscattare i nostri peccati, e aprirci le parte del Paradiso.BUONO E SANTO AVVENTO.