Come fare a non pensare

Non c’è niente come una mente pesante e satura di preoccupazione per fare alzare il livello di stress e di ansia in una persona.
Mai come oggi infatti, la gente di tutto il mondo convive con la frenesia e con il malessere psicologico tipico del mondo occidentale.

Imparare a svuotare la mente significa imparare a gestire il livello di stress nel corpo, per una vita più serena e protetta dalle malattie fisiche che si possono innescare quando i livelli di preoccupazione raggiungono stati allarmanti. Problemi cardiologici, pressione alta, mal di stomaco, sono infatti spesso il risultato di una cattiva gestione del proprio malessere quotidiano.

non-pensare-2
Certo, i problemi sono molti e il cervello cerca di gestire tutte le informazioni al meglio, quello che possiamo fare noi è tentare di non pensare, creando una stanza interiore lontano da tutti e da tutto, dove poter respirare a fondo e tenere il nostro corpo ovattato dal mondo esterno.

Uno dei trucchi più gettonati è lo yoga. Dedicare un paio di ore la settimana alla pratica di questa disciplina orientale, può aiutare la mente e anche accompagnare verso un percorso di consapevolezza che potrà tornare utile quando c’è da risolvere un problema di tutti i giorni.
La meditazione, che va allo stesso passo dello yoga, serve invece per annullare la mente e ad imparare ad allontanare ogni pensiero, sia esso positivo o negativo.

Chiudere la mente per un breve periodo, serve a ristorare e a rinfrancare il cervello e lo spirito e a gestire la pressione alla quale spesso ci sentiamo sottoposti, proprio per evitare che questa ansia sociale ci soffochi.
Praticare la meditazione giornalmente è quindi imprescindibile per imparare a non pensare a nulla. Non è facile, perché i pensieri rimbalzano qua e là ininterrottamente. Ci vuole pazienza, costanza ed impegno e può risultare utile ricorrere all’aiuto di un libro-guida durante questo nostro nuovo percorso.

Un mezzo anch’esso molto utilizzato per riposare la mente e non pensare a nulla è la lettura. Un libro è un mondo incantato che spinge il nostro cervello a ragionare e a catturare immagini con la mente mentre vengono letti dai nostri occhi capitoli di intensa scrittura. Effettivamente leggere non significa non pensare, ma spostare il fulcro dei nostri pensieri in un ambito fantastico e lontano dalle nostre preoccupazioni.

Trovare un hobby o una passione e dedicare anima e corpo ad essa, potrebbe regalarci momenti di sfogo durante i quali la nostra mente è libera da ogni pensiero. Una partita a tennis, lo stadio quella volta alla settimana o imparare uno strumento nuovo, sono tutti preziosi stimoli che ci regalano nuove esperienze, permettendo al cervello di riposarsi allo stesso tempo. Non ci possono essere troppi pensieri che gettano ansia nel medesimo momento, dunque la nostra mente sarà occupata a gestire la nostra attività, godendosi appieno il suo attimo di riposo.

non-pensare-3

Imparare a non pensare significa anche soffermarsi ad osservare ciò che ci circonda. Una passeggiata, ad esempio, può essere la via ideale per liberare la mente per un breve periodo. Camminare immersi nella natura vuol dire ascoltare e guardare quello che succede intorno a noi: il canto degli uccelli, il vento che soffia e che fa muovere le foglie, il rumore dei passi sull’erba soffice ed i colori della natura che variano di stagione in stagione, sono mezzi efficaci per non pensare più a ciò che ci fa impazzire quotidianamente.
Il nostro cervello sarà così occupato a recepire informazioni e a ricevere immagini e suoni, che neanche vi accorgerete di quanto il tempo sia volato senza pensare assolutamente a nulla!

Anche la musica dicono che sia la medicina dell’anima. Perdersi ascoltando il brano preferito o una lista di artisti che amiamo, può avere il sorprendente effetto di farci perdere la cognizione del tempo che passa, liberando la mente e non pensando assolutamente a nulla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *