come fare l’albero di natale

Il Natale è sicuramente la festività cattolica che conta il maggior numero di tradizioni e tra queste c’è sicuramente quella dell’Albero di Natale. Questa tradizione ha un significato molto profondo nella coscienza cattolica e rappresenta il rinnovarsi della vita, in analogia con la nascita di Gesù Cristo, che viene ricordata ogni anno da oltre duemila anni.

La tradizione dell’albero di Natale risale a oltre cinquecento anni fa, ma non si esclude la presenza di questa tradizione addirittura mille anni fa.

Ad oggi è una delle tradizioni più sentite, insieme al presepe. L’albero utilizzato è spesso un “sempreverde” a testimoniare la continuità della vita degli alberi anche in inverno. Fino a qualche anno fa venivano utilizzati degli alberi veri, ma da qualche anno si è pensato di utilizzare alberi finti, in modo da non danneggiare la natura.

Sicuramente l’albero vero è molto più bello da guardare e da addobbare ma acquistando un albero artificiale si salvaguarda l’ambiente, ed è importante ricordarsene sempre, ma soprattutto a Natale. Sono disponibili alberi di qualsiasi prezzo e dimensione, dai piccoli alberelli a grandi alberi da mettere in giardino.

Se proprio non si vuole rinunciare agli alberi veri, esistono numerosi vivai in Italia che coltivano gli alberi e li rivendono nel periodo natalizio.

Nelle famiglie italiane l’addobbo dell’albero di Natale ormai è un rito che affascina i più piccoli ma anche gli adulti: le famiglie si riuniscono in perfetto stile natalizio e insieme scelgono come addobbare l’albero.

Addobbare l’albero di Natale è sicuramente un momento molto personale e soggettivo, e infatti ogni albero ha un suo stile particolare e ricorderà la nascita di Gesù Cristo con simboli diversi. In molte case i più piccoli costruiscono, con l’aiuto dei genitori, degli addobbi fatti in casa come dei piccoli angioletti di pasta di sale oppure piccoli pacchetti di cartone.

Altri, invece, scrivono delle lettere con i loro auguri per tutte le persone della famiglia, o con piccole preghiere a Gesù Bambino, e le legano con nastri dorati ai rami dell’albero, al quale sono affidati i pensieri e le preghiere delle famiglie.

Tra gli addobbi ci sono tantissime palline di forme e colori sgargianti, ma anche palle molto più grandi che possono essere fabbricate in casa con il polistirolo e di solito vengono ricoperte di stoffe.

Questi ornamenti non sono sempre sferici, e spesso assumono le forme di una pigna, di una campanella, di un angioletto, di fiocchi che possono essere dorati, argentati, ecc. In molte case, vengono aggiunte delle magnifiche luci (simbolo della speranza) e numerosi nastri colorati.

Le luci vanno inserite prima delle decorazioni, in modo da poter nascondere i fili tra gli addobbi e i nastri.

Tra le decorazioni meno comuni, ma ricche di significato, ci sono la frutta secca dipinta, biscotti e giocattoli. Di solito l’albero viene completato da un puntale, o da una stella cometa, come richiamo alla famosa stella che comparve in cielo nel periodo della nascita di Gesù Cristo.

I cristiani, ma soprattutto i bambini, sono chiamati a rivivere la nascita di Gesù Bambino proprio con questi piccoli gesti di grande valore simbolico e spesso dedicano molte settimane per la preparazione degli addobbi. In molte case si preferisce cominciare ad addobbare l’albero il giorno dell’Immacolata Concezione, cioè l’otto dicembre.

La mattina di Natale, poi, ci si riunisce sotto l’albero per aprire i doni di Natale, come da tradizione. Ed è proprio la tradizione, il rito dell’addobbo dell’albero, che resta nei cuori di ogni persona per tutta la vita fin da piccoli: ognuno ha un proprio ricordo legato all’albero di Natale, alla preparazione degli addobbi, o all’apertura dei regali.

E’ proprio vero: lo spirito del Natale rende tutti più buoni, e addobbare insieme un albero sicuramente rinsalda anno dopo anno il legame speciale che si ha con la propria famiglia.

    1. sandratosi@gmail.com Nov 5, 2012
      • devilio Nov 5, 2012

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