Seguendo pochi e semplici consigli su come fare un curriculum è possibile farsi notare dalle aziende. Il curriculum è il nostro biglietto da visita, il documento che circolerà all’interno dell’ufficio dove viene selezionato il personale o nella filiale dell’agenzia che si occupa di reclutare le risorse umane. Per cui è fondamentale scriverlo correttamente, senza inventarsi competenze che non si hanno ma al tempo stesso sapendo valorizzare le nostre conoscenze e competenze

Cos’è il curriculum?

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Il curriculum vitae è il documento che ci identifica quando cerchiamo un’occupazione. Per primi riporteremo i nostri dati anagrafici, l’indirizzo di residenza e soprattutto il numero o la casella di posta elettronica su cui contattarci. Segnaleremo tutti nostri studi, compresi i corsi di formazione e di aggiornamento, specificando l’indirizzo che abbiamo scelto e le specializzazioni che abbiamo conseguito, riportando la data e la votazione finale degli esami.

Cosa deve contenere?

Ci sono informazioni che sul curriculum non devono mai mancare. Ovviamente i contatti dovranno essere presenti, poiché spediremo il nostro curriculum proprio con lo scopo di farci richiamare o farci scrivere una e-mail. Dimenticarsi di inserire questo tipo di dati potrebbe significare dover rinunciare ad un lavoro per cui magari eravamo stati considerati idonei. Le aziende in genere hanno molti documenti a disposizione tra i quali scegliere il personale. Se un curriculum non riporta i contatti viene semplicemente cestinato e si passa oltre. Sarebbe preferibile mettere anche una foto, per farci identificare anche visivamente, in modo che al momento del colloquio il datore di lavoro si ricordi più facilmente di noi. La cronologia degli studi e delle precedenti esperienze di lavoro sarà il corpo principale del nostro curriculum. È importantissimo riportare sul documento la dicitura che autorizza ad utilizzare i nostri dati personali. Può sembrare un dettaglio di poco conto ma in realtà è essenziale. Ad esempio il nostro curriculum potrebbe essere visionato da personale intermedio, come un’agenzia interinale o un servizio esterno di selezione, che deve poter recapitare il documento ad altri uffici ed altri dirigenti.

Alcune informazioni sono superflue?

Il curriculum dovrebbe essere abbastanza sintetico, perché è già difficile suscitare interesse su poche frasi e dilungandosi potrebbe risultare pesante e noioso da leggere. Tuttavia non bisogna limitare troppo le informazioni. È in base alla quantità di dettagli che riusciremo ad inserire che avremo più probabilità di essere ricontattati per un vero e proprio colloquio di lavoro. Non esistono informazioni superflue. Può succedere di essere chiamati per una passione che abbiamo segnalato sul curriculum e che giudicavamo erroneamente inutile. Il datore di lavoro potrebbe essere un appassionato di musica o uno sportivo esattamente come noi. Perché non citare le attività che ci piacciono di più? Potrebbero essere proprio quelle a stimolare la curiosità.

Che aspetto deve avere il curriculum?

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Il curriculum dovrebbe avere un aspetto professionale e adeguarsi al tipo di offerta di lavoro per cui ci candidiamo. Ovviamente, quando facciamo circolare il curriculum su internet o tra le agenzie di somministrazione del lavoro, scegliamo un formato standard, che sia formale ma anche chiaro e completo. Nel caso in cui la nostra ricerca possa essere più specifica, cercheremo di attirare l’interesse attribuendo maggiore valore ai dettagli relativi alle nostre esperienze migliori per quel tipo di lavoro. Stamperemo il documento su uno o più fogli, a seconda della lunghezza. Dopodiché lo inseriremo all’interno di una foderina di plastica per evitare di sciuparlo e di sporcarlo.