Cosa mangiano i vegani?

Contrariamente a quanto si possa pensare, i vegani non si impongono molte privazioni. Infatti, per delineare il regime alimentare seguito da chi abbraccia il veganesimo, si fa prima ad elencare gli alimenti vietati: carne, pesce, uova e tutti i derivati di origine animale.

I principi base del veganesimo

La filosofia del veganesimo estende il rifiuto dello sfruttamento animale anche in altri settori, oltre a quelli alimentare, come: nell’abbigliamento, nella sperimentazione scientifica, nello spettacolo, nelle manifestazioni folkloristiche.

Addirittura, a vole essere rigorosi, i vegani dovrebbero evitare di usare oggetti realizzati in acciaio, nella cui produzione sono impiegati grassi animali, nonché i vari tessuti creati con fibre animali, come la lana.

Zum Themendienst-Bericht von Nicola Menke vom 10. Mai: Lecker ohne K‰se oder Wurst: Ein Bio-Bagel im Sortiment eines veganen Supermarkts kommt allein mit pflanzlichem Belag aus. (Die Verˆffentlichung ist f¸r dpa-Themendienst-Bezieher honorarfrei.) Foto:†Monique W¸stenhagen

Da una ricerca condotta presso un laboratorio olandese, sono stati individuati più di 185 oggetti che contengono parti di animali, e un altrettanto ragguardevole quantità di prodotti che vengono realizzati con derivati del mondo animale. Il termine ”vegano” nasce in Inghilterra come contrazione della parola vegetarian, sebbene la pratica antispecista in esame preveda maggiori limitazioni rispetto a quella dei vegetariani. Il primo, convinto sostenitore e divulgatore della dieta vegana è stato il filosofo americano Gary Francione, e i motivi dell’ampia diffusione di questo regime alimentare vanno ricercati anche in alcuni precetti religiosi. In base a una statistica di inizio 2016 diffusa da Eurispes, il numero dei vegani in Italia è passato dallo 0,6% del 2015 all’1%.

Alimenti vegani sostitutivi di quelli di origine animale

I vegani non rinunciano a latte e burro, così come non si privano di dolci o altre pietanze che, normalmente, vengono realizzate con prodotti di origine animale. Il latte consumato in questo tipo di dieta è di derivazione vegetale, come quello di: cocco, mandorle, soia, riso, nocciole, farro e molti altri ancora. Al pari del latte, esistono anche valide alternative di burro animal-free, come la crema di avocado, di sesamo o di mandorle, il burro di arachidi o di nocciole. Sempre da cereali, frutta e vegetali possono essere ricavati: yogurt, panna (sia per cucinare che montata), formaggio e tutti gli altri prodotti alimentari derivati dal latte. Esiste anche il modo di sostituire le uova, ad esempio con la polpa di banane, la fecola di patate, l’amido di mais, il tofu tritato, la farina di ceci, la purea di prugne e mele, e altri mix fatti con questi prodotti uniti al latte di soia o, semplicemente, diluiti in acqua. Vien da sé che, con questi alimenti di origine vegetale, è possibile realizzare anche dolci, torte salate, pasta fatta in casa, frullati e moltissime altre ricette completamente vegane.

Integrazione proteica nella dieta vegana

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Una delle principali critiche mosse contro il regime alimentare vegano è che lo stesso sia privo di sostanze nutritive importantissime per la salute umana, quali le proteine, e molti sali minerali.

In realtà, i seguaci del veganesimo riescono a integrare la loro dieta bilanciando l’apporto delle citate sostanze, la cui assimilazione, però, nel caso di derivazione esclusivamente vegetale, può essere più lenta. Le proteine animal-free sono date, principalmente, da frutta secca, legumi e da alcuni prodotti ricavati dalla lavorazione del grano, come seitan e fu.

Inoltre, moltissimi cibi sono comunque ricchi degli stessi amminoacidi essenziali che si trovano nel latte, nelle uova e nella carne.

I germogli di soia, le carote, così come le patate, le zucchine, i pomodori, il cavolfiore e molte altre verdure riescono a garantire la razione giornaliera richiesta di amminoacidi essenziali e di vitamine.

Il fabbisogno di ferro, invece, può essere soddisfatto con il consumo di alimenti quali, per esempio: spinaci, semi di zucca, quinoa, lenticchie, concentrato di prugne, melassa, soia e cioccolato fondente. Infine, vediamo come assimilare il calcio – sostanza importantissima per la salute, soprattutto delle ossa – seguendo una dieta animal-free.

Una fonte di calcio molto importante nell’alimentazione vegana è data dal tofu, il quale riesce a garantire non solo un apporto di calcio ma anche di grassi molto simile, se non addirittura pari, a quello del latte vaccino.

Anche le diverse bevande sostitutive del latte, se integrate con solfato di calcio, possono contribuire a soddisfare la razione giornaliera raccomandata di calcio.

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