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I prestiti Inpdap sono dei finanziamenti a tassi agevolati rivolti in particolar modo a dipendenti pubblici e ai pensionati. Ma come fare per ottenerli senza problemi?

Esistono sostanzialmente due diversi tipi di prestiti Inpdap: una prima tipologia è quella che viene erogata direttamente dall’Inps, mentre l’altra è quella che invece viene concessa da banche o da società finanziarie che sono convenzionate con l’ente previdenziale stesso.

Come già detto in precedenza, i prestiti Inpdap sono dei finanziamenti che hanno un carattere strettamente agevolato e rappresentano una ottima soluzione per poter accedere al credito proprio grazie al fatto che i tassi di interesse continuano ad abbassarsi continuamente.

Per fare un esempio che chiarisce la situazione: i tassi di interesse di questi prestiti si aggirano generalmente tra il 2% e il 4% e considerato che un qualsiasi altro finanziamento presenta un tasso di interesse del 7% questo fa capire come i prestiti Inpdap siano decisamente vantaggiosi.

Prestiti personali Inpdap: come (e chi può) richiederli

Una condizione necessaria affinché questi finanziamenti vengano concessi è che il dipendente pubblico o il pensionato in questione siano iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps. Inoltre possono richiedere questo tipo di finanziamento anche coloro che sono alla Gestione Assistenza Magistrale (ex ENAM).

A loro volta, questi prestiti possono essere suddivisi in altre tre tipologie: il Piccolo Prestito, i Prestiti Pluriennali Diretti e i Prestiti Pluriennali Garantiti. Le prime due categorie, ovvero quelle che riguardano il Piccolo Prestito e i Prestiti Pluriennali Diretti, sono quelli che vengono concessi direttamente dall’Inps, mentre l’ultima, quella dei Prestiti Pluriennali Garantiti, è quella che viene erogata da istituti di credito o finanziarie.

Ma in che modo si possono richiedere questi prestiti? La domanda deve essere effettuata per via telematica, semplicemente accedendo al sito internet dell’Inps. Una volta effettuato l’accesso nell’area riservata del sito, non bisogna far altro che presentare tutta la documentazione necessaria. In più è possibile anche scaricare e compilare anche tutta la modulistica necessaria per proseguire con la richiesta e anche per richiedere eventualmente il rimborso anticipato in una sola unica soluzione.

Quindi non è più necessario recarsi fisicamente in una filiale Inps, ma tutta la procedura (che risulta essere anche abbastanza semplice) può essere tranquillamente svolta online, secondo le procedure che potete trovare su 24 Economia nella guida di approfondimento ai prestiti personali Inpdap per dipendenti e pensionati. Una volta che la richiesta verrà accettato, l’importo del prestito verrà direttamente erogata sul conto corrente del richiedente. Inoltre, sul sito dell’Inps è presente anche un’apposita sezione in cui si può effettuare il calcolo per quanto riguarda l’importo di ogni singola rata, in base allo stipendio del richiedente e al la somma di denaro di cui si ha bisogno.

Ricordiamo che possono richiedere sia il Piccolo Prestito che il Prestito Pluriennale Diretto i lavoratori dipendenti e i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici Inps e aderenti al Fondo Credito. E’ utile inoltre ricordare che la richiesta dei prestiti Inpdap concessi tramite Inps solitamente avviene tramite la formula della cessione del quinto.

In altre parole, il prestito non viene rimborsato dal richiedente, ma direttamente dal suo datore di lavoro. In che modo?

In pratica una parte dello stipendio del dipendente, fino ad un massimo di un quinto dell’importo percepito, viene trattenuta dal datore di lavoro stessa. Identico discorso vale anche per i pensionati, la cui parte di pensione verrà trattenuta dall’Inps.

Tabelle prestiti Inpdap

Quando si fa riferimento ai Prestiti Inpdap si parla anche di tabelle, che non sono altro che delle tavole che danno la possibilità di calcolare l’importo netto e quello lordo che si può ottenere per un prestito in base al tipo di finanziamento, all’età dell’individuo e all’importo dello stipendio per un lavoratore e della pensione invece per un pensionato. Mettendo insieme tutti questi fattori dunque si può calcolare tramite una tabella l’importo netto e lordo di un determinato prestito che si è intenzionati a richiedere. Queste tabelle però possono essere utilizzate solamente per quei prestiti Inpdap che sono erogati dall’Inps, ovvero il Piccolo Prestito e il Prestito Pluriennale Diretto. Per quanto riguarda invece la terza tipologia, ovvero il Prestito Pluriennale Garantito, queste tabelle non possono essere usufruite, in quanto si tratta di finanziamenti concessi da banche e da società finanziarie.

I prestiti Inpdap vengono rimborsati tramite la formula della cessione del quinto. Dunque, per stabilire quanti sono si possono ricevere in prestito la prima cosa da fare è calcolare il quinto dello stipendio o della pensione cedibile, ovvero quella quota che può essere usata per il rimborso del finanziamento.

Andiamo ora a vedere quali sono gli elementi presenti in queste tabelle. Sia per i Piccoli Prestiti che per i Prestiti Pluriennali Diretti sono indicati l’importo lordo, la rata, i tassi di differimento, le spese amministrative, le spese fondo di garanzia e l’importo netto stabilito in base alla fascia di età del richiedente.

Proprio per quanto riguarda le fasce di età, esse sono suddivise in questo modo per i Piccoli Prestiti (che ricordiamo sono finanziamenti che posso avere una durata massima di quattro anni): per i prestiti di un anno dai 18 ai 59 anni, dai 60 ai 64 anni, dai 65 ai 69 anni, dai 70 ai 74 anni, dai 75 ai 79 anni, dagli 80 agli 84 anni e dagli 84 agli 89 anni (che diventano 88 anni per i prestiti di due anni, 87 anni per i prestiti di tre anni e infine 86 anni per i prestiti di quattro anni).

Inoltre, nelle tabelle sono presenti anche degli altri coefficienti utili per quanto riguarda il calcolo degli interessi di differimento.

Come ottenere un prestito personale Inpdap per dipendenti

Come già più volte ripetuto, i Prestiti Inpdap sono finanziamenti rivolti in particolar modo ai dipendenti, oltre che ai pensionati). Ma cosa devono fare questi soggetti per poter ottenere un prestito Inpdap? In primo luogo è necessario stabilire con certezza quelli che sono i motivi della richiesta di questo prestito, l’importo del finanziamento di cui si ha bisogno e la durata del prestito in base alle proprie esigenze. Per quanto riguarda proprio la durata del finanziamento è utile ricordare che va da un minimo di un anno ad un massimo di quattro anni per i Piccoli Prestiti, mentre i Prestiti Pluriennali sia diretti che garantiti possono avere un piano quinquennale oppure decennale.

Quali sono i documenti necessari quando si effettua una richiesta di prestito Inpdap? In primis il CUD o il Modello Unico, poi i documenti personali come il codice fiscale, le ultime buste paga. Inoltre, un altro fattore importante per l’erogazione del prestito è che il richiedente abbia versato almeno quattro anni di contribuzione al Fondo Rischi dell’Inps.

Per poter ottenere con successo questi prestiti è necessario compilare gli appositi moduli presenti e scaricabili direttamente dal sito dell’Inps.

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