Come si fa la Dieta del gruppo sanguigno?

La Dieta del Gruppo sanguigno è uno stile alimentare ideato dal naturopata americano Peter D’Adamo, figlio del dottor James, che già a partire dagli fine degli anni Cinquanta aveva studiato la correlazione tra il sangue, la principale fonte di nutrimento dei tessuti, e l’alimentazione.

Gli studi di Peter D’Adamo hanno avuto ampia diffusione negli Stati Uniti e successivamente in tutto il mondo, anche grazie al volume intitolato L’alimentazione su misura, che ha venduto oltre 50 milioni di copie e che illustra le nozioni generali della dieta basata sul gruppo sanguigno.

Come facilmente intuibile, questo regime alimentare varia a seconda del gruppo sanguigno di chi intende intraprendere la dieta.

Gli studi di Peter D’Adamo hanno evidenziato che lo stesso tipo di alimentazione ha risultati diversi, a volte addirittura contrastanti, a seconda della loro compatibilità con il sistema immunitario di chi si sottopone al regime alimentare.

Per questo, prima di iniziare è necessario scoprire, per chi già non lo conoscesse, il proprio gruppo sanguigno, in modo da poter calibrare perfettamente gli alimenti a seconda delle necessità personali.

Ogni organismo è infatti diverso dagli altri e non è detto che anche all’interno dello stesso gruppo sanguigno ognuno debba avere la stessa identica alimentazione.

Questo rende la dieta del gruppo sanguigno una esperienza unica, non imposta da qualcuno di esterno a chi desidera perdere peso e cominciare un percorso verso una alimentazione più sana e naturale.

Si tratta di una dieta che viene strutturata autonomamente, attraverso la consapevolezza personale e l’esperienza diretta dei diversi cibi che vengono assunti. Ci sono però dei tratti comuni ai singoli gruppi sanguigni che è bene conoscere e analizzare.

Il gruppo sanguigno 0 è il più antico tra i quattro e rimane tuttora quello più diffuso sul nostro pianeta.

Come si fa la Dieta del gruppo sanguigno? 1Chi appartiene a questo gruppo sanguigno ha un sistema immunitario molto reattivo e per mantenersi in forma necessita di assumere molta carne, verdure e legumi e di abbinare a questo regime una normale attività fisica.

L’obiettivo è quello di mantenere lo stomaco in un regime di leggera acidità, che permette una maggiore metabolizzazione del cibo. Il nemico giurato del gruppo 0 è invece il glutine.

Essendo lo 0 il gruppo più antico, le necessità alimentari dei suoi appartenenti si basano su cibi semplici, non lavorati o raffinati, proprio come quelli dei nostri antichi progenitori.

Per questo i derivati del frumento creano non poche noie all’organismo, interferendo con il metabolismo e rischiando di far insorgere, oltre ad un aumento di peso, anche patologie importanti come il diabete a causa della reazione che questo gruppo sanguigno ha nei confronti delle lectine.

Il gruppo sanguigno A si è particolarmente diffuso in Asia e Europa a partire dalla seconda metà del terzo millennio avanti Cristo, quando le migrazioni degli Indoeuropei hanno colpito questi due continenti.

Si trattava di popolazioni dedite all’agricoltura, stanziali e poco dipendenti dalla caccia. Ne consegue quindi che la dieta adatta a chi appartiene al gruppo A è ricca di verdura, frutta, uova e pesce. La carne risulta invece essere la fonte di maggiori problematiche, in particolare quella rossa, dato che è di difficile assimilazione e viene quindi assorbita dall’organismo sotto forma di grassi.

Anche i latticini sono di difficile digestione e possono concorrere all’insorgere di patologie cardiache, a cui i soggetti del gruppo A sono particolarmente predisposti.

Il gruppo sanguigno B, che nasce e si diffonde nelle zone montane dell’Himalaya e dell’India, è probabilmente il gruppo più equilibrato perchè nel corso dei tempi si è adattato a diversi cambiamenti climatici e di alimentazione.

Di conseguenza la dieta dei suoi appartenenti può contenere una più ampia varietà di cibi, che vengono tollerati più facilmente rispetto agli altri gruppi sanguigni.

L’alimentazione giusta per il gruppo B è rappresentata da un buon mix di alimenti di origine animale e vegetale, perfetto da chi discende da popolazioni che dipendevano dall’agricoltura e dalla caccia.

Anche qui è presente una intolleranza al glutine ed è quindi meglio evitare i derivati del frumento.

Il gruppo sanguigno AB è quello di più recente comparsa nonchè il più raro. È il risultato della mescolanza dei gruppi A e B e di conseguenza presenta tutti i lati positivi di entrambi, ma anche le stesse debolezze. Da evitare quindi carne rossa e glutine, mentre carne bianca, frutta e verdura sono essenziali per mantenere la forma e non incorrere in un aumento di peso.

Molte correnti di pensiero orientali sostengono da sempre che il gruppo sanguigno influenzi la personalità ed il carattere delle persone.

Associando a ogni gruppo l’alimentazione adatta, anche il peso e la salute del corpo potranno godere dei benefici che ogni gruppo sanguigno ci lascia in eredità.

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