La vera storia di Babbo Natale

Tutti quanti sono cresciuti con il mito e la figura di Babbo Natale che consegna i regali a tutti i bambini del Mondo la notte de 24 Dicembre a mezzanotte.
Mille storie, tradizioni e credenze si celano dietro questa figura che tutti amano, anche quando si cresce e si smette di crederci come quando si è bambini.


Quella di Babbo Natale è vista come una figura presente in tantissime culture e in tutte svolge lo stesso ruolo: quello di accontentare tutti i bambini nella giornata di Natale. E’ una figura che appartiene alla cultura occidentale, ma anche dell’oriente per quanto riguarda l’Asia e il Giappone.

E’ una tradizione diffusa anche in tutta l’America Latina e Settentrionale.


Il primo vero Babbo Natale della storia fu il vescovo Nicola, originario della Turchia, un uomo che combatteva la povertà e le carestie e si racconta anche che sia riuscito a placare una tempesta in mare e salvato tre ragazzi e tre ragazze dalla prostituzione.
quando il vescovo morì, i suoi restituirono trasferite a Bari dove fu eretta una Chiesta in suo onore per poterle custodire.
La chiesa è ancora una meta di pellegrinaggio da parte dei fedeli.
Questa prima figura di Babbo Natale fa ancora parte della tradizione religiosa alla quale ancora oggi si è molto legati.
In alcune regioni dell’Europa, come Germania, Belgio, Svizzera, Slovenia e gran parte dell’Europa settentrionale, e in qualche parte d’Italia, egli viene rappresentato proprio vestito di rosso e con una lunga barba bianca.

vera storia babbo natale


Altra tradizione legata legata alla figura di Babbo Natale, proviene dal folclore tedesco dove la figura di quest’uomo tanto buona e generosa, che ogni anno teneva una battuta di caccia durante il solstizio d’inverno, ripagasse tutti i bambini che lasciavano i loro stivaletti pieni di carote e fieno pr cibare il suo cavallo, con tanti piccoli regali e dolciumi.
Anche questa figura, chiamata Odino, veniva raffigurata come vecchia e barbuta, proprio come San Nicola.

 

Durante il periodo di Dicembre venivano celebrate tante feste nelle quali si verificavano degli scambi di doni e regali.
Vi era la festa in onore del Dio Saturno, durante la quale i poveri e i ricchi invertivano i loro ruoli: i ricchi si vestivano da poveri e i poveri da ricchi e ci si scambiavano dei doni.
Lo stesso il Primo Gennaio, col festeggiamento dell’inizio di un nuovo anno si scambiavano tanti piccoli doni.
Dal Secondo Secolo a.C. però, si unì anche la sacra festa del 25 Dicembre, ovvero la nascita di Gesù Cristo.

Fu proprio questa festa religiosa ad inserirsi con forza tra i precedente festeggiamenti pagani.
I cristiani però, inizialmente si rifiutarono di continuare la tradizione degli scambi di questi regali, ma la tradizione pagana, che ormai era in uso da più tempo risultò essere più forte.
Così si decise di riportare a galla la storia di San Nicola, festa che veniva sempre celebrata a Dicembre, ed egli divenne il vero e proprio Babbo Natale, che tra la notte del 24 e mattina del 25 Dicembre consegnava i doni a tutte le persone del Mondo.
San Nicola, ma ormai definito come Babbo Natale, veniva proprio visto come una figura generosa che iniziò ad essere rappresentata con dei sacchi d’oro in mano e la sua immancabile barba bianca e il viso buono.

 

La tradizione vuole che ogni bambino gli scriva la sua letterina, gliela spedisca nella sua dimora lontana, che tradizionalmente si trova nella fredda Lapponia, e la sera della Vigilia lascia un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale per ringraziarlo dei regali ricevuti.

 

Il Babbo Natale di oggi è l’unione perfetta tra le antiche tradizioni e la modernità di questi tempi.
Si continua a rispettare la sua figura, sia come comportamento che proprio come rappresentazione, ed è ormai un personaggio importante e fondamentale del Natale.

Tutti hanno ben in mente la figura di Babbo Natale: allegro, con capelli e barba bianchi, il vestito rosso, che vive in luogo lontano e freddo e riesce sempre, miracolosamente, a consegnare tutti i regali giusti in un’unica notte volando con la sua magica slitta guidata da delle simpatiche renne.
Ormai la sua figura, prima del tutto e unicamente religiosa, viene utilizzata anche per delle strategie di marketing e vendite, rispettando sempre la tradizione.

E’ una figura alla quale tutti sono affezionati e, sotto sotto, alla quale nessuno smette mai di credere.