Perchè a pasqua si mangiano le uova ?

Le uova sono un antichissimo simbolo di vita, fertilità e rinascita le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Secondo la mitologia pagana l’uovo raffigurava l’unione dell’emisfero celeste con quello terrestre, ed era dunque l’archetipo del cosmo stesso, l’immagine della completezza assoluta.

Per gli Indù l’universo sarebbe addirittura nato da un uovo primordiale, e echi di questa credenza si ritrovano in moltissime culture antiche, comprese quella greca e amerindiana.

Secondo gli Egizi l’uovo riuniva in sé i quattro elementi fondamentali dell’universo (aria, acqua, terra e fuoco).
La tradizione cristiana ha ripreso questa ricca simbologia e ha fatto dell’uovo l’allegoria della risurrezione, fulcro della festività pasquale. Imbandire la tavola di

Pasqua con le uova significa quindi commemorare la risurrezione di Cristo e rinnovare la speranza della vita eterna.

A partire dal Medioevo si è inoltre diffusa l’usanza di regalare le uova (vere uova, colorate o decorate, oppure artificiali) in segno di buon auspicio, e fu soprattutto in Germania che questa tradizione si sviluppò, dando vita a tutto un filone di oreficeria specializzata nella produzione di uova preziose realizzate in argento, oro e platino.

Particolarmente apprezzate da Edoardo I d’Inghilterra, che nel XIV secolo ne commissionò diverse centinaia, e dagli zar di Russia, le uova d’oro decorate divennero il dono tipico della nobiltà europea e ancora oggi le meravigliose creazioni dell’orafo russo Peter Carl Fabergé (il primo a inserire dei doni all’interno delle uova di Pasqua) sono note in tutto il mondo.

Pur meno preziose (ma decisamente golose!), le comuni uova di cioccolato, la cui diffusione risale soprattutto all’ultimo secolo, ripropongono in chiave moderna tutta la tradizione dell’uovo come simbolo pasquale e dono benaugurale.

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