perché dovresti smettere di fumare

Che tu sia un fumatore abitudinario, occasionale, giovane o vecchio, non è mai troppo tardi per smettere di fumare , prima che sia la sigaretta a spegnere la tua vita.

Il fumo uccide

non è un luogo comune, ma è una verità ormai dimostrata scientificamente da studi epidemiologici ben precisi che hanno evidenziato in modo chiaro l’escalation delle malattie polmonari e della mortalità in relazione all’uso delle sigarette.

fumare
Agli inizi del secolo scorso, ad esempio, il cancro ai polmoni era considerata una malattia rara; con il diffondersi dell’usanza di fumare, soprattutto dopo la rivoluzione del ’68, quando divenne un’abitudine consolidata anche tra le donne, si registrò un proporzionale aumento dell’incidenza di malattie polmonari, in particolare di broncopneumopatia (Bpco).

Il meccanismo alla base della Bpco

Un recente studio pubblicato sulla rivista PlosOne ha svelato i meccanismi alla base della Bpco, patologia che blocca progressivamente e irrimediabilmente le vie respiratorie e che colpisce principalmente i soggetti anziani che fumano da una vita.
La ricerca ha dimostrato che il fumo di sigaretta causa la diminuzione della molecola beta defensina 2, una sostanza in grado di promuovere le difese immunitarie nelle vie aeree.
Tale indebolimento del sistema immunitario è responsabile di un peso flogistico in zone polmonari molto delicate.


Lo studio costituisce un’ulteriore prova della fondatezza delle operazioni che mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica contro i danni del fumo, una pessima consuetudine che, nonostante i numerosi avvertimenti e le scritte inequivocabili sui pacchetti, non mostra alcuna inflessione.

I danni del fumo

fumandoIl fumo non fa male solo ai polmoni, ma è anche un nemico della bellezza.

Esso provoca macchie sui denti e la comparsa prematura di rughe dovuta alla riduzione del tono cutaneo.

Le sostanze contenute nel fumo di sigaretta, come nicotina, ammoniaca e monossido di carbonio, inficiano la regolare circolazione sanguigna, causando un incarnato spento e una minor ossigenazione dei tessuti che riduce la concentrazione di collagene e di elastina nella pelle. Tali sostanze provocano inoltre un rallentamento del processo di cicatrizzazione e aumentano il rischio di psoriasi.
Ma, ancora più allarmante, il fumo di sigaretta aumenta del doppio il rischio di cancro alla pelle (carcinoma) e predispone al tumore del cavo orale, che 3 volte su 4 si manifesta nei fumatori.

Conclusioni

Insomma, il fumo uccide. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tabacco miete una vittima ogni 6 secondi.


L’organo internazionale ha suggerito come contromisura per ridurre il consumo di tabacco e salvare milioni di vite umane quella di incrementare le tasse sul tabacco del 50%.

Questa misura dovrebbe servire soprattutto a dissuadere le nuove generazioni dal cedere ad un vizio potenzialmente mortale.

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