Perché escono i nei?

Già dai primi attimi dopo la nascita, si può notare come il corpo presenti piccole macchie scure disposte in maniera disordinata.

Questi piccoli segni epidermici vengono chiamati nei o nevi.

I nei non sono tutti uguali, infatti essi presentano colorazioni e forme differenti, seppur si trovano sulla stessa pelle di una singola persona e, durante la crescita, alcuni tendono ad ingrandire, a cambiare colorazione, anche se essi sono quasi sempre della gradazione del marrone, e ad inspessirsi.

La loro formazione è spesso stata giustificata con una semplice motivazione, ovvero un accumulo di melanina, pigmento che determina la tonalità della pelle e del colore degli occhi. Attribuire alla melanina la comparsa dei nei è una spiegazione valida ma poco dettagliata, infatti l’uscita di queste piccole e irregolari macchie é legata ad un processo biologico molto più articolato.

I nei sono una risposta cutanea, essi si presentano come macchie colorate indelebili sulla pelle, e la loro formazione è da attribuire ai melanociti, cellule che sintetizzando formano la melanina. È l’accumulo spropositato del pigmento formatosi che causa la formazione dei piccoli tumori benigni sulla pelle, da non confondere con altre macchie cutanee come i fibromi. I melanociti non sintetizzano in maniera composta, infatti l’apparizione dei nei non può esser programmata, non a caso, durante gli anni di vita, essi compaiono senza preavviso, senza un ordine prestabilito e spesso non recano alcun fastidio.

L’uscita dei nevi è quindi un processo biologico errato, i melanociti, invece di disporre in maniera corretta l’elemento sintetizzato, non si posizionano uniformemente e, accumulandosi, creano un errore visibile ad occhio nudo sulla pelle.

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