Perché la frittura fa male?

Occorre sfatare il mito che la frittura di per sé faccia male.

Come ogni cosa occorre non farne abuso, bensì alternare cibi fritti ad altre cotture. Il fritto infatti può anche essere salutare, stimolare il fegato e accelerare il metabolismo; alcuni cibi fritti poi sono più digeribili di altri cotti diversamente.
Una frittura non fa male se stiamo attenti a degli accorgimenti come ad esempio al tipo di olio che si utilizza e alla temperatura della cottura.
L’olio da utilizzare è sempre quello extra vergine di oliva. Tutti gli altri oli, di girasole, di mais, di arachidi, sono da evitare sia a crudo che in cottura.

La temperatura del fritto non deve superare i 180° quindi non far colorare troppo gli alimenti e, cosa molto importante, l’olio fritto non deve essere mai riutilizzato perché fa malissimo al nostro organismo.

Anche i contenitori che usiamo per friggere sono importanti perché un fritto non faccia male. Sono ottimi quelli in acciaio inossidabile che da sempre ha la caratteristica di mantenere le proprietà organolettiche degli alimenti e non disperderle alle alte temperature. Sono da evitare padelle molto grandi e di rame, alluminio o ferro.

Se vogliamo che una frittura non sia dannosa e cancerogena per il nostro organismo dobbiamo imparare a friggere gli alimenti a temperatura ambiente, asciutti e non salati.
Ovviamente se stiamo per iniziare una dieta le fritture sono sconsigliate; queste infatti hanno un apporto calorico maggiore delle altre cotture quindi i cibi fritti vanno evitati durante un regime alimentare a basso contenuto calorico.

É risaputo che i cibi fritti hanno un sapore che rallegra le nostre papille gustative, chi di noi davanti a un piatto di patatine fritte ha ripiegato per quelle bollite?

Il gusto quindi è a favore del fritto ma l’abuso di ogni cosa fa male, quindi occorre avere un’alimentazione equilibrata; è bene assumere alimenti di ogni tipo con cotture svariate ma con piccole dosi.

In definitiva non abusiamo di oli fritti soprattutto nei locali o ristoranti visto che non conosciamo le tecniche di cottura usate né il resto.