Perché leggere fa bene?

Il vocabolario spiega la parola ‘leggere’ in questo modo: ‘Riconoscere i segni della scrittura e intenderne i significati’.

Ma perché è importante leggere?

Una volta grandi ci si è dimenticati di come si sia appreso a leggere in prima elementare e le lunghe teorie di alfabeti imparati a memoria sono episodi oramai remoti. Eppure la lettura è la base fondante della comunicazione e dell’interazione che un individuo ha con il suo prossimo.

E’ sufficiente immaginare come sarebbe la vita senza la lettura per avere l’idea di esser scivolati in una pellicola di fantascienza o in un episodio di ‘Ai confini della realtà’.
La lettura stimola la conoscenza e consente di assorbire e somatizzare notizie, informazioni, significati attraverso i quali arricchire la propria persona ed eliminare progressivamente l’ignoranza.
Si comincia a leggere a scuola e poi, in modo quasi automatico, si può continuare ingurgitando giornalini e fumetti di varia natura fino a passare a libri e pamplet.

Dipende dalla sensibilità della persona che ‘legge’, il poterlo fare secondo criteri propri che devono soddisfare una sete di sapere e di curiosità.
Chi legge molto ha modo di arricchire in modo automatico il proprio bagaglio lessicale e culturale e acquisisce con il passare del tempo, nozioni e stili grammaticali che evidenziano la sua capacità di apprendimento.
E’ piacevole poter parlare con una persona colta che non con una persona che non ha nulla da comunicare e che dopo cinque minuti, non ha più argomentazioni da sviscerare.

La lettura stimola la fantasia, rende preziosa la comunicazione grazie all’utilizzo di un ampio panorama di vocaboli, termini, stili e modi di dire che sollecitano il piacere della conversazione.
Si legge perché fa piacere e non per obbligo e per ampliare i propri orizzonti, approfondendo quelle tematiche che interessano di più.
A livello fisiologico, è importante leggere oltre che per migliorare gli strumenti della comunicazione (linguaggio e scrittura) anche per mantenere attivo il proprio cervello che viene costantemente alimentato dall’esercizio di elaborare concetti ed informazioni.

Da non sottovalutare il fatto che la lettura ed il conseguente acculturamento, permette di valutare le cose da differenti punti di osservazione grazie all’ampliamento dei propri orizzonti.

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