Come vivere il Qui e ora

Quante volte si trascorrono intere giornate compiendo gesti automatici che non ci vedono davvero presenti?

Ci si alza, si compiono i rituali del mattino, si fa colazione, si passa in bagno, ci si veste ed ecco che si è pronti per la giornata di lavoro.

E poi il traffico, le pratiche da sbrigare, le ore in ufficio, i doveri e di nuovo traffico e a casa la sera, magari portandosi dietro stress e tensioni. Il tutto, condito da una sensazione di malessere continua e da mille preoccupazioni che frullano in testa.

Senza contare le ore passate con la testa china sullo smartphone, in una sorta di connettività forzata che quando c’è stanca occhi e mente, ma quando non c’è manca terribilmente, proprio perché se ne è assuefatti. Si può chiamare vita questa?

Forse vita da zombie, non certo vita di esseri umani. Dov’è il tempo per una passeggiata all’aria aperta, una chiacchierata con l’amica di sempre, un’attività che rinfranchi davvero corpo e spirito?

Perché non si riesce a vivere a pieno il momento presente, ma si è sempre ancorati a qualche evento o persona del passato, o in ansia per quel che riserverà il futuro?

L’unico modo per stare davvero bene con se stessi è quello di vivere il presente, ancorarsi a quel “qui ed ora” che è l’unica vera strategia efficace per trovare la pace interiore e godere appieno di ogni momento e sensazione.

Troppo spesso si lascia che il tempo sfrecci via senza considerarlo e ci si convince che si possa stare realmente a posto con se stessi quando avverrà qualcosa nel futuro: quando si cambierà lavoro, quando si riusciranno a perdere quei chili di troppo, quando si sceglierà di chiedere quel famoso part time che consentirà di avere più tempo a disposizione.

Puntualmente queste cose non avvengono mai. E come sfuggono i buoni propositi, si perdono di vista anche le persone.

Non avere tempo nemmeno per una visita ai propri cari fa aumentare i sensi di colpa, che generano poi ulteriori meccanismi di ansia e insoddisfazione personale.

C’è un modo per ovviare a tutto questo?

Naturalmente c’è e non è poi così difficile. Innanzitutto bisogna essere consci che gli schemi di pensiero che si perpetuano ogni giorno possono essere interrotti e modificati. Noi siamo il nostro pensiero e lo governiamo non viceversa.

Questo dev’essere sempre chiaro.

Se si parte da questo assunto e se ne è realmente convinti, si potrà facilmente comprendere come tutto ciò che si vuole si può realizzare.

E’ la nostra mente che ci fornisce la proiezione della realtà: ogni cosa può essere vista secondo l’approccio che noi vogliamo fornirle e tutto può sembrare positivo o negativo a seconda di come la nostra mente si rapporta alla situazione.

Se si devono fare molti chilometri al giorno per raggiungere il luogo di lavoro, starà solo a noi rendere il viaggio più o meno piacevole.

Ci si potrà lamentare continuamente, frignare, maledire il posto di lavoro o il luogo in cui si vive. Ma a cosa servirà tutto questo?

Non è meglio canalizzare le energie verso qualcosa di positivo e soprattutto attivo? I lamenti e le emozioni negative non permettono di modificare nulla: le energie positive invece possono servire a cambiare in meglio una situazione.

Si potrebbe ad esempio sfruttare il tempo del viaggio verso il lavoro per leggere qualcosa di interessante, o per rilassarsi ascoltando musica.

Ma torniamo al pensiero.

Se ci si rende conto che durante la giornata la testa viaggia verso lidi sconosciuti, passati o futuri, occorre eseguire degli esercizi che riportino nel momento presente.

All’inizio potrà sembrare insolito, ma con impegno e costanza alcuni atteggiamenti verranno interiorizzati ed assimilati e diventeranno del tutto naturali.

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La prima strategia efficace per tornare al presente, qualora la mente viaggi altrove, è quella di richiamare l’attenzione. Facciamoci delle domande: dove sono adesso?

Sono realmente qui? Auto-catturando la nostra attenzione potremo capire davvero se stiamo vivendo l’attimo presente o se la nostra mente fantastica – o si arrovella – su situazioni amene rispetto a dove ci troviamo e a quelo che stiamo facendo.

Dopo aver riportato l’attenzione all’attimo presente, guardiamoci intorno. Espandiamo i sensi e ancoriamoci al terreno, magari anche dando un piccolo colpo con i piedi a terra, se serve.

Prestiamo molta cura alla respirazione.

Gli antichi maestri di mediatazione orientali sostenevano che la respirazione fosse il vero mezzo di interconnessione tra l’anima e la terra: è prorio così.

Se prestiamo attenzione al nostro respiro, ci ancoreremo ulteriormente al qui e ora. Qualsiasi azione stiamo compiendo, cerchiamo di “esserci”: mettiamo personalità in ogni gesto, smettiamo di vivere da zombie come fanno la maggior parte delle persone.

Per stare bene è importante dare il giusto valore anche alle piccole cose: godere di un cibo particolarmente buono, trovare il tempo di fare una sorpresa ad un amico o un fidanzato solo per vederlo sorridere, scegliere con cura gli abiti da mettere al mattino anche solo per andare in ufficio, farà cambiare una giornata “ordinaria” in una splendida giornata tutta da vivere.

Rimanere sempre in uno stato di presenza attiva permetterà di liberarsi di tante preoccupazioni che si hanno nel quotidiano: perché queste preoccupazioni raramente sono legate al momento presente, ma riguardano quasi sempre il futuro o il passato.

Quante volte si hanno ansie e sensazioni di panico riguardo alla situazione finanziaria?

Si teme di non arrivare a fine mese e poi, puntualmente, si riesce sempre a non avere alcun tipo di problema: ma intanto quelle ansie si sono ripercosse sul nostro momento presente, rendendelo sicuramente più grigio e buio.

Il consiglio è quello di porsi piccoli obiettivi quotidiani: scrivere ciò che si vuole ottenere al mattino, metterlo nero su bianco, aiuterà ad arrivare a fine giornata con un senso di appagamento.

Alla sera, si possono rileggere gli obiettivi prefissati, spuntando quelli raggiunti. Vivere ogni giorno e rispondere solo alle situazioni che ci si prospetteranno davanti è il modo ideale per restare ancorati all’attualità.

Il pensiero viaggia veloce, ma siamo noi a poterlo fermare, incanalare ed indirizzare verso ciò che è meglio per il nostro benessere.

Imparare giorno per giorno a vivere il “qui e ora” permetterà di avere moltissimi vantaggi: il presente è l’unico momento in cui possiamo davvero essere felici, quindi perché non concentrarsi proprio su di esso? Inoltre la realtà può essere ancora più vibrante e avvincente delle nostre più vivaci fantasie: godendoci ogni attimo ce ne renderemo conto.

In pochi mesi noteremo un miglioramento non solo della nostra autostima, ma anche del nostro livello di salute: ancorarsi al presente permette di avere uno stile di vita sana, seguendo una corretta alimentazione senza eccedere.
Anche le nostre relazioni con gli altri ne beneficeranno e capiremo che nel presente non esistono problemi, ma solo situazioni da affrontare nell’esatto momento in cui si presentano: la vita da zombie non fa per noi, riappropriamoci davvero di noi stessi e delle nostre esistenze e scopriremo che la nostra vita è ciò che facciamo con essa e può essere piena di gioia e soddisfazione.

 

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