Tradizione Agrifoglio di natale

La decorazione della propria casa durante il periodo delle festività natalizie, attraverso l’utilizzo di diversi ramoscelli di Agrifoglio, affonda le proprie radici in una tradizione oramai millenaria.

 


La suddetta pianta è una delle più resistenti esistenti in natura, ed è praticamente coltivata in ogni regione del mondo. Molto spesso essa viene confusa con un’altra pianta che tradizionalmente viene utilizzata per adornare le nostre abitazioni durante il periodo natalizio, ossia il pungitopo.
Questo è dovuto soprattutto alle caratteristiche comuni, infatti le foglie di entrambe le piante presentano un’estremità acuminata, ed inoltre sia l’Agrifoglio che il pungitopo presentano delle bacche di colore rosso.
La tradizione dell’Agrifoglio di Natale contiene al suo interno leggende e racconti che fanno della pianta sempreverde un vero e proprio simbolo portafortuna.
La sua caratteristica di “sempreverde” già lo rende un elemento rappresentante l’eternità, mentre l’acutezza delle punte delle sue foglie lo rendono simbolo di difesa e di aggressività.


trifoglioProprio per queste caratteristiche gli antichi romani, ma in seguito anche greci ed etruschi, consideravano l’Agrifoglio come una pianta in grado di di scacciare gli spiriti maligni, attraverso le estremità pungenti delle foglie che li difendevano da tutto ciò che potesse rappresentare il male ed il pericolo.
Solamente durante il Medioevo questa pianta assunse un significato malefico, poichè la forma delle punte delle foglie così spinosa , veniva interpretata dalla credenza popolare dell’epoca come un segno tipico della presenza del diavolo.


Nella tradizione cristiana il ramo di Agrifoglio invece rappresenta la corona di spine indossata da Gesù durante la via crucis, dove le bacche di un rosso accesso simboleggiano il suo sangue. Inoltre il colore bianco che caratterizza il bocciolo della pianta, rappresenterebbe la purezza e l’immacolatezza tipica della figura della Madonna.
Sono diverse le storie che aleggiano intorno alla tradizione dell’Agrifoglio di Natale; una di queste racconta di come un bambino, sulla via di Betlemme per l’imminente nascita del bambin Gesù, durante il viaggio decise di raccogliere alcuni rami di alloro e di intrecciarli per costruire una corona da porgere in dono al neonato. Una volta arrivato a destinazione, e dopo aver porto la corona davanti agli occhi

di Gesù, gli sembrò talmente indegna del nuovo Re dei giudei che scoppiò in un pianto a dirotto.
A quel punto allora il neonato, dispiacendosi per la reazione del bambino, toccò con la mano la corona le cui foglie si colorarono subito di un intensissimo verde mentre le lacrime del bambino si trasformarono in bellissime bacche di un fantastico rosso acceso.
Una seconda storia invece narra di come un uccellino, durante un inverno in cui tutti i suoi simili volarono via alla ricerca di un posto più caldo ed accogliente, decise di rimanere nel suo nido costruito

all’interno di un cespuglio di agrifoglio per poter cosi assistere alla nascita di Gesù bambino.
Quell’inverno fu davvero rigido e l’uccellino a stento riuscì a procacciarsi il cibo per sopravvivere.
Giunta la notte di Natale, l’uccellino si recò alla grotta del neonato Gesù, chiedendogli per piacere se avesse potuto dire al vento del bosco di non distruggere il suo nido all’interno del cespuglio di Agrifoglio, almeno fino al sopraggiungere della primavera.


Gesù, commosso dalle parole dell’uccellino, decise di esaudire la richiesta dell’uccellino, e incaricò un angelo per tale compito. Da quella notte di Natale, le foglie di Agrifoglio mantengono per tutto l’anno il colore verde tipico di questa pianta, e per farlo riconoscere tra tutte le altre piante l’angelo pose all’interno delle foglie delle piccole bacche luccicanti di colore rosso.